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consumo calorie con la corsa

Il tipo di esercizio fisico che viene svolto, influenza il consumo di calorie quotidiano.

Il dispendio energetico dipende da fattori individuali come:

  • l’età,
  • il sesso,
  • il peso e
  • soprattutto la massa magra.

Il consumo di calorie con la corsa, rappresenta uno dei più alti livelli di consumo energetico tra le discipline sportive.

La corsa ricopre un ruolo molto importante, sia per la spontaneità del movimento a cui si è abituati sin da bambini, sia per la sua praticità.

A qualunque livello venga praticata, la corsa consente di bruciare circa 1 Kcal per kg di peso corporeo al chilometro. In altri termini un soggetto di 100kg consuma circa 100Kcal ogni chilometro percorso.

Il consumo calorico della camminata è invece inferiore, pari a circa 0.5 Kcal per kg per km.
CORSA
Spesa energetica (KCal) = 0.9 x km percorsi x kg di peso corporeo
CAMMINATA
Spesa energetica (KCal) = 0.45 -0.50 per km percorsi x kg di peso corporeo

Fonte: My Personal Trainer

Consumo di Calorie con la Corsa

Molti indicatori suggeriscono circa 1 Kcal per kg di peso corporeo consumate ogni km di corsa. In realtà tale valore dipende da numerosi fattori, come la pendenza ed il tipo di terreno, il grado di allenamento del soggetto, il vento e gli indumenti indossati.

Il grado di allenamento

e soprattutto il grado di efficienza del gesto atletico, mediamente influiscono per circa il 5-10% sul dispendio calorico totale. Se prendiamo i due estremi, cioè un atleta di altissimo livello ed una persona sedentaria, tale differenza può arrivare sino al 30-40%

Il tipo di terreno

influenza considerevolmente il dispendio energetico. Ovviamente correre sulla sabbia, sulla neve o semplicemente affrontare le insidie di una corsa campestre, richiede un consumo calorico superiore rispetto alla corsa su asfalto.

Il peso delle scarpe

così come quello delle ruote per un ciclista è molto importante.

“Scarpe con solette diverse influenzano grandemente l’economia di corsa.

Una suola morbida riduce il costo energetico del 2,4% rispetto a scarpe con soletta rigida, anche se il peso delle prime è 31 grammi superiore.”

“L’aggiunta di 100 grammi ad ogni scarpa causerebbe un aumento del consumo di ossigeno dell’1% per corsa a velocità moderata”.

Occorre tuttavia ricordare che in generale, ad un peso inferiore della scarpa, corrisponde una minor protezione dagli impatti del piede con il terreno.

Per questo motivo la scelta della calzatura va effettuata in relazione al peso corporeo ed alla morfologia del piede considerando anche il proprio livello agonistico e magari effettuando un test specifico in grado di valutare disequilibri scheletrico/muscolo funzionali.

Correre all’aria aperta

anziché su un tapis roulant implica un costo energetico dal 3 al 9% superiore, a causa della maggior resistenza offerta dell’aria.

Un vento che soffia a 16 km/h in direzione contraria al senso di marcia aumenta del 5% il dispendio energetico, che sale al 41 % se il vento spira a 65 km/h.

Un vento favorevole all’azione di corsa, al contrario di quanto si potrebbe pensare, non riequilibra la situazione. L’aumento del costo energetico correndo controvento è infatti considerevolmente maggiore rispetto al risparmio calorico che si ottiene correndo con il vento a favore.

Per determinare il consumo di calorie con la corsa, non possono essere non considerate altre variabili quali indumenti, i peli, barba influiscono sul consumo calorico totale e, se opportunamente curati, consentono un risparmio energetico pari al 6% circa.

Per tutti questi motivi anche nel podismo si cerca di sfruttare la scia dell’avversario o della “lepre” in modo da penetrare meglio nell’aria e ridurre lo sforzo.

Vi invitiamo a seguirci, e se volete anche a contattarci per scoprire le tecniche di allenamento di Rstraining utilizzate nei team biancoazzurri nei vari settori:

  • running,
  • ciclismo,
  • triathlon,
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